x stanca da stanchissimo......
non posso che prendere atto di ciò che dici.
E' alquanto strano e lo ammetterai senza difficoltà che un "ottimo padre" si possa tramutare nel giro di qualche anno in un essere abietto. Sarebbe stato tutto più comprensibile se lui avesse cominciato ad essere abietto subito o poco dopo il matrimonio.
Trovo tipicamente femminile andare a ricordare degli episodi specifici e magari isolati ancorchè deprecabili, come la critica al figlio di aver bisogno di cinque ore per capire quello che altri capiscono in un ora.
E' come rimproverare il padre per uno scappellotto dato al figlio, dimenticandosi in un solo attimo anni di abnegazione e sacrifici.
Un genitore non si può giudicare da singoli episodi, se si vuole spulciare si spulcino anni di vita. Come è stato il tuo ex per nove anni? lo hai detto tu stessa ottimo padre, tu intendevi nove anni; centotrentotto mesi di comportamento egregio.
Allora la spiegazione è una: E' IMPAZZITO!?
Non è strano ma stranissimo, non sai quanto ho penato per fargli capire che stava cambiando. e purtroppo in peggio!!!
Evidentemente ho/avevo sposato un uomo con un carattere instabile e influenzabile.
Come marito non è stato mai un buon marito, ma era un buon padre e ciò a me bastava e avanzava.
Mi sono fatta critiche e autocritica, ho esaminato ogni possibilità per trovare motivazioni e soluzioni, sono giunta alla conclusione che in fondo era ed è un debole causa episodi di un suo vissuto nella sua famiglia, debole al punto tale che una mente più forte di un amico sbagliato ha potuto influenzarlo negativamente.
Impazzito? forse si, a volte me lo chiedo anche io, certo è che non ha comportamenti normali, non sono sola io a dirlo ma chiunque ne venga a contatto.
Frase comune che gira tra chi lo ha frequentato e lo sta per frequentare "stanne alla larga" frase che mi è stata riferita e che mi ha fatto male sentire.
Ti prego di credermi quando dico mi fa male, mi fa male perchè è e sarà sempre il padre dei miei figli e vorrrei tornasse ad essere quel padre che era un tempo, non per me ma per se e per i figli .
Chi ha cercato di dargli solo buoni consigli a favore dei figli e per se, lui lo ha allontanato/a.
Lui vuole solo sentirsi dire "hai ragione"
Ha cambiato non so più quanti avvocati, uno solo di loro era riuscito per un breve periodo a farlo ragionare, periodo in cui abiamo avuto dialoghi civili e lui buoni rapporti con i figli, ma poi tutto è crollato senza un motivo plausibile, improvvisamete ha ricominciato ha parlare male di me a non voler stare con i figli, a insultarci.
Forse le motivazioni di ciò sono state L'alcool e la donna che frequentava in quei giorni, (mia supposizione; è che la donna in questione, vedendo che dialogava pacificamente con me e con i figli, deve aver avuto paura di perderlo....chissà!!)
Spassionatamente dico che dovrebbe farsi aiutare da uno psicologo affinchè lo aiuti a recuparare quello che di buono c'è in lui. A capire che ha un comportamento errato, molto errato nei confronti dei figli.
Che cambi di nuovo avvocato(quello che ha ora secondo me lo porterà dritto nella tomba) e che questa volta ne prenda uno serio che gli faccia capire che non è facendo la guerra a me che otterrà il riavvicinamento con i figli, ma bensì parlando tutti insieme con i figli stessi e uno psicologo e senza giudici o assistenti sociali .
L'ho invitato a fare ciò con il mio avvocato ma non ha accettato

Come dice mio figlio "mamma tu sei un'illusa, lui non cambia e non cambierà mai"
Sarà, ma voglio illudermi che un giorno padre e figli possano almeno dialogare tra loro senza che i figli abbiano paura di quello che lui dirà o potrà fare.
Purtroppo tra non molto ci sarà un'altra udienza che alla fine allontanerà ancora di più padre e figli, e il dramma è che è proprio lui a provocare tutto ciò.
Scusatemi ma a volte temo che gli avvocati siano dei gran bastardi che pur di guadagnare le loro parcelle salate invece di aiutare i loro "clienti" li portino solo alla rovina economica e familiare.