da marcobiondo:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/2007/04_Aprile/02/addio_ai_padri.shtmlAzz....sconvolgente!...incredibile!
Ma ritengo che la presenza del padre si/no non giustifichi questo comportamento da parte del quindicenne.
Penso che le responsabilità siano più allargate ad una società ormai allo sbando per motivi che sono svariati.
La scuola certo è importante ma la politica contro l'educazione nelle scuole ha favorito questi comportamenti, non dimentichiamo gli insegnanti che sono stati attaccati e finiti nelle aule di tribunale per aver fatto semplici rimproveri agli allievi.
Ci sono tanti esempi negativi ( anche televisivi) che questa società dà quotidianamente ai nostri ragazzi.
Il mondo del lavoro che sempre più ci allontana dalle nostre case e la politica distruttiva sulla famiglia completano l'opera.
In sostanza non c'è una politica sociale.
no. c'e' una politica di DISTRUZIONE SOCIALE
IL MINISTRO DELLA SALUTE INCENTIVA LA DROGA E TOGLIE LA GALERA AGLI SPACCIATORI?
I MAGISTRATI METTONO IN GALERA I MAESTRI E I PADRI?
Ma verra' un giorno che metteranno le farfalle sotto il fiore a questa gente.
Arridatece er puzzone!
