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18 Novembre, 2008 Ora esatta 05:21:09

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Autore Topic: le femministe rispondono alla carfagna  (Letto 2179 volte)
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Alex
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« il: 08 Giugno, 2008 Ora esatta 00:29:50 »

 Una visione a senso unico delle femministe. Non neghiamo che ci siano violenze contro le donne  ma non possiamo tacere nel  non affermare che la violenza ha varie sfaccettature e non è solo maschile.

della Rete Nazionale Femminista e Lesbica

http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=6989

Egregia Ministra Carfagna - 3/6/08



Abbiamo letto con attenzione la sua “ lettera al direttore ” di Repubblica nella quale descriveva le sue considerazioni sulla questione della violenza alle donne. Siamo certe: le 150 mila donne, femministe e lesbiche che hanno partecipato al corteo contro la violenza maschile dello scorso 24 novembre non ne condividono il contenuto. 

 
La causa delle violenze degli uomini non risiede nella presunta fragilit à delle donne.
Noi sappiamo che la famiglia è il luogo all ' interno del quale si realizzano prevalentemente le violenze.
Questo dato contrasta nettamente con il fatto che la famiglia sia eletta al ruolo di “ ammortizzatore sociale ” . Essa diventa una direzione obbligata dal sistema welfare di questo Stato che non provvede alla soluzione della precariet à di tante persone, che non permette alle donne di essere autosufficienti e che anzi chiede loro di supplire nei compiti di cura che altrimenti nessuno svolgerebbe.

Noi crediamo che la famiglia, qualunque essa sia e da chiunque sia composta, debba essere una “ scelta ” e non un obbligo.
Promuovere una politica familista all ' interno della quale è ammesso un unico modello di sessualit à   è il modo migliore per legittimare una cultura   discriminatoria e sessista di per se ' veicolo di violenza.

Riteniamo pericoloso assegnare alle separazioni, ai divorzi e all ' affidamento dei figli e delle figlie la causa delle tensioni che determinano gravissime tragedie all ' interno dei nuclei familiari.

Una simile considerazione non tiene conto dei dati che dimostrano che la maggior parte delle violenze da ex coniugi avviene in occasione degli incontri tra padre e madre per lo scambio del figlio. Stiamo parlando di quei tanti casi in cui l ' affido condiviso è stato concesso nonostante la presenza di denunce per violenze e maltrattamenti nei confronti del coniuge ed è stata data all ' ex la opportunit à di continuare a fare del male a moglie e figlio.
Sappiamo inoltre che sono tanti i casi in cui bambini e bambine vengano uccisi assieme alle mamme proprio dai padri che intendono l ' intera famiglia quale propriet à . Ed è questo l ' aspetto fondamentale sul quale la cultura non interviene: il possesso.

Non sono passati molti anni da quando è stata eliminata la figura del capofamiglia e dal momento in cui il padre è stato privato dello ius corrigendi, il diritto di correzione di ogni membro della famiglia.

E ' di quella modalit à che stiamo parlando, prima legalizzata e ora culturalmente legittimata.
Lei per prima si fa veicolo di questa cultura nel sostenere la Sua posizione contraria all ' interruzione di gravidanza. Perch è equivale a dire che le donne non possiedono il proprio corpo e non hanno il diritto di autodeterminarsi. Delegittimare le donne nelle proprie scelte rafforza quella visione che le immagina bisognose di tutori che decidano per loro quasi non fossero in grado di intendere e volere.

Il messaggio che Lei trasmette è che le sole donne che non meritano di essere picchiate o, peggio, uccise, sono quelle che si dedicano alla famiglia. Secondo questi parametri è facile che gli uomini si sentano in diritto di dover esercitare su di noi una sorta di controllo sociale e che si sentano autorizzati a reintrodurre il loro sistema di correzione per insegnarci a non essere mai in contraddizione con i ruoli che proprio questa cultura patriarcale ci assegna.
Bisogna anche intervenire praticamente, siamo d ' accordo, ma non nel modo che intende Lei. Di sicuro non ci sembra un gran segno di “ concretezza ” il fatto che il governo tagli il fondo di 20 milioni di euro per la prevenzione e il sostegno alle vittime della violenza sessuale. Anzi questo ci dimostra che avevamo ragione: il governo usa i nostri corpi per legittimare la propria politica razzista e poi ci sottrae fondi indispensabili per attuare una politica contro la violenza.

Ecco invece quanto noi intendiamo per “ concretezza:
E ' necessario investire sulle possibilit à di autodeterminazione delle donne. Abbiamo bisogno di interventi strutturali che stabiliscano delle priorit à difficili, non plateali come l ' adozione di eserciti o pi ù polizia. Non serve un sistema di leggi che   rafforzino il modello securitario. Dentro le nostre case serve che noi siamo in grado di difenderci. Abbiamo diritto ad una abitazione e ad un lavoro che ci permettano di vivere autonomamente senza dover restare a sopportare violenze perch é piegate alla dipendenza economica dai mariti.

Abbiamo bisogno che i centri antiviolenza non dipendano dagli umori degli amministratori locali ma che vengano stanziati fondi nazionali che ne garantiscano l ' operatività.

Abbiamo bisogno che i genitori non siano prescrittivi nei confronti delle preferenze sessuali delle proprie figlie e dei propri figli. Non ci deve essere nessun genitore autorizzato ad accoltellare una figlia perch é è lesbica.

Le azioni del Ministero delle Pari Opportunit à dovrebbero essere improntate a riconoscere e promuovere le nostre reali necessit à .
Sia garante della concreta promozione dei diritti umani delle donne, primo tra tutti il diritto ad una vita libera dalla violenza, il diritto alla scelta su cosa fare della nostra vita e dei nostri corpi, cos ì come voluto dalle principali convenzioni internazionali.


Cordiali saluti
 

 
   
 
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« Risposta #1 il: 08 Giugno, 2008 Ora esatta 09:23:57 »

ognuno è libero di pensare come vuole. Preferisco non commentare questa lettera.
differente è il fatto che ognuno non è libero di fare quello che vuole. Le femministe e lesbiche (comunque le donne che hanno queste posizioni) ,quante sono percentualmente sulla totalità delle donne che compongono la società civile?
Anche sinistre e verdi hanno idee rispettabilissime ma non possono imporle a tutti.....sono troppo pochi percentualmente (infatti sono fuori dal parlamento)...possono decidere per se stessi ma non per imporre regole e comportamenti
....questa non riesco a non commentarla.....
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equivale a dire che le donne non possiedono il proprio corpo e non hanno il diritto di autodeterminarsi
...............equivale a mettere sullo stesso piano un "prodotto del concepimento" e un evacuazione...
« Ultima modifica: 08 Giugno, 2008 Ora esatta 15:33:50 da marco3399 » Loggato
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« Risposta #2 il: 08 Giugno, 2008 Ora esatta 16:18:10 »

e quanti sono  i gruppi  di femmin iste che hanno scritto alla Carfagna?

nella discussione del mio forum ne ho messo  altri 2 ai quali poi ho anche scritto  ,  lo stesso pensiero  di Alex sulla violenza alle donne  l'ho espresso nella mia mail alla Carfagna :


http://forum.colombabianca.it/viewtopic.php?t=1105&start=15
 

http://femminismo-a-sud.noblogs.org/

http://www.sorelleditalia.net/2008/05/29/lettera-alla-ministra-carfagna#comment-5135

Non condivido certe posizioni ma la libertà conquistata con il 68 ha creato tutto ciò, e ora è difficile toprnare indietro . Se penso che in Africa son ancora  ai tempi della pietra!! 36_1_4 Giudice


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« Risposta #3 il: 08 Giugno, 2008 Ora esatta 16:53:50 »

tratto da :

http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2008/05/25/bologna-manifestazione-notturna-contro-la-violenza-maschile-sulle-donne

25.05.08Bologna, 14 giugno: manifestazione notturna contro la violenza maschile sulle donnePost in Corpi & Omicidi sociali & Fem/Activism at 02:29 :: 點閱次數 (312)

 

Le femministe e le lesbiche che hanno dato inizio al percorso di lotta contro la violenza maschile sulle donne con la manifestazione del 24 novembre e hanno continuato con la due giorni di riflessione romana del 23/24 febbraio si danno ora appuntamento a Bologna per il 14/15 giugno.

Si tratta di un'altra due giorni che si concentra ancora su quell'argomento - la violenza contro le donne - affrontato in tutte le sue angolazioni. Il percorso si sta definendo e costruendo a partire dalla assemblea lesbica e femminista di Bologna. La discussione sulla due giorni si sta tenendo nella mailing list Sommosse e lo strumento web che sarà utilizzato per la comunicazione sarà anche il già noto blog Flat.

Tra le cose ancora da definire è invece già chiaro che ci sarà quindi un momento di analisi trasversale sulla violenza contro le donne, di attenzione sulla questione della comunicazione (già affrontata il 23/24 febbraio con un tavolo apposito), di elaborazione sull'antifascismo, antisessismo e antirazzismo. Approfondimenti, date, luoghi e orari certi non appena l'assemblea avrà concluso i passaggi necessari all'organizzazione.

In coincidenza della due giorni: la notte di sabato 14 giugno, a partire dalle 22.30 a Porta Santo Stefano a Bologna, in gemellaggio con la manifestazione femminista e lesbica di Parigi che si terrà contemporaneamente, potremo partecipare ad una Manifestazione notturna contro la violenza maschile sulle donne. Sotto trovate il documento di indizione e tutte le informazioni. 

*************** 

SABATO 14 GIUGNO ‘08

Manifestazione  notturna contro la violenza maschile sulle donne
in gemellaggio con la manifestazione femminista e lesbica di Parigi che si terrà la stessa notte.

Concentramento ore 22.30 a P.TA S.STEFANO - Bologna

Camminiamo insieme di notte, per non farci calpestare di giorno!

Le  ragazze, le donne, le femministe e le lesbiche riunite in assemblea cittadina a Bologna, chiamano tutte le altre ad una Manifestazione notturna
che si snoderà per le strade della città, in gemellaggio con le femministe e le lesbiche di Parigi, sulle stesse parole d’ordine.

Le aggressioni maschili sono la 1° causa di morte e di invalidità permanente per le donne di tutto il mondo. Questa violenza non conosce
classe nè etnia, né religione, né appartenenza politica, anzi le conosce e le attraversa tutte.

La  paura alimentata dalla notte fa ombra alle violenze del giorno ma per noi è chiaro che le violenze non hanno orario e sono ovunque:
nelle case per strada, al lavoro...

Quando usciamo di notte siamo considerate a disposizione degli uomini e ci muoviamo in uno spazio (bus, strade, bar…) cosidetto neutro, ricoperto di
immagini di donne “accessibili”, che alimentano, banalizzano e sostengono la “cultura” dello stupro.
Coniderate spazio pubblico e quindi interdette dallo spazio pubblico!

La violenza maschile contro donne e lesbiche deve essere riconosciuta come problema politico e sociale e non interpretata come marginalità privata,
relegando all’isolamento quelle che la subiscono.

Rifiutiamo la strumentalizzazione di queste violenze da parte del potere pubblico e politico a fini razzisti e di controllo sociale
(pacchetti sicurezza e legislazioni d’emergenza, ronde, videosorveglianza…)

Denunciamo la repressione poliziesca e le leggi di esclusione che rendono le donne ancora più precarie e più vulnerabili alle violenze maschili

Denunciamo la specificità delle violenze sulle lesbiche per il solo fatto che affermano la propria esistenza e si rendono visibili, si amano, si
riappropriano degli spazi e sfuggono al controllo degli uomini.

Manifesteremo contro tutte le violenze patriarcali che attraversano lo spazio pubblico e quello privato della famiglia
Manifesteremo contro la paura e il senso di colpa inculcato dalla cultura e dall’educazione
Manifesteremo per denunciare le violenze, gli stupri e i femmicidi
Manifesteremo per per la libera circolazione nelle città di giorno e di notte

Ci riprendiamo lo spazio pubblico attraverso una pratica collettiva ed autodeterminata,
senza bandiere né partiti perché siamo autonome e responsabili!

Siamo forti e fiere siamo solidali e arrabbiate!
Prendiamoci la strada e la parola per affermare come ragazze donne lesbiche e femministe , la libertà di decidere per noi sempre e ovunque!

Invitiamo tutte….ad esserci con presenza e parola (cartelli, striscioni messaggi voce…..)

SABATO 14 GIUGNO ‘08
ALLE H. 22.30 concentramento P.TA S.STEFANO

Camminiamo insieme di notte, per non farci calpestare di giorno!

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si potrebbe organizzare una contro-manifestazione di uomini- papà violentati !!! mafioso2
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« Risposta #4 il: 08 Giugno, 2008 Ora esatta 18:20:17 »

Carissimi tutti,
                      non ci sono più ruoli, non ci sono più doveri, tutto è possibilie, tutti hanno ragione, non ci sono più regole, non ci sono più obblighi, non c'è più distinguo, di tutta l'erba si può fare un fascio, nessuno vuol stare alle regole, ma che razza di società stiamo creando...per un futuro migliore? frà un pò vedremo volare le macchine e gli aerei fermi in piazza a pagare il parkimetro smile (3) ...acc. cose da matti, la storia insegna però che per far capire qualche cosa alla gente bisogna metter mano alle armi smile (46)  smile (43) ...è questo che vogliamo??la guerra??i morti?? la distruzione??la fame??la carestia??sarebbe più semplice che tutti si seguissero le regole e i proprio ruoli, si rispettasse il prossimo 36_1_12 ...dov'è arrivato lo sculaccione, la punizone mirata, l'insegamento  36_1_6 ...dove sono arrivate tutte le cose semplici e fondate sul giusto vivere??  Smiley-msn

Losing my religion....

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« Risposta #5 il: 08 Giugno, 2008 Ora esatta 19:02:56 »

Hai ragione! Ma in questi anni hanno fatto o stesso quello che volevano in quanto noi eravamo assenti per indolenza.
la storia ci insegna che poche persone ma decise hanno saputo dare una svolta alla nostra società. Noi purtroppo siamo pochi e  preferiamo lamentarci e non agire.
Inserisco questo l'articolo per stimolare le coscienze sopite a reagire................
 
ognuno è libero di pensare come vuole. Preferisco non commentare questa lettera.
differente è il fatto che ognuno non è libero di fare quello che vuole. Le femministe e lesbiche (comunque le donne che hanno queste posizioni) ,quante sono percentualmente sulla totalità delle donne che compongono la società civile?
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« Risposta #6 il: 08 Giugno, 2008 Ora esatta 22:08:16 »

Perdonatemi per quanto sto per scrivere ma .... "la misura è colma" ( avevo scritto ben altro ma per educazione e rispetto verso chi legge ... ho modificato). Dal 1968 in poi si è visto quanto l'obbiettivo delle "femministe" non fosse realmente acquisire la parità ma "annientare" la figura maschile. Al grido "L'utero è mio e me lo gestisco io" si sarebbe dovuto comprendere che TUTTO QUEL CHE CAPITA OGGI stava iniziando inesorabilmente ad annientare prima la figura del PADRE ( ... si, per poter eliminare il cosiddetto padre-padrone, si è preferito TRONCARE alla radice la figura maschile in tutto e per tutto all'interno della Famiglia) ed in seguito il "ruolo" dell'uomo; sotterfugi, vera e propria violenza psicologica, privazioni e sensi di colpa  ... il tutto condito da un "uomo" che "si rammolliva", pensava che in fondo "non avevano tutti i torti", dimostrava solidarietà verso "quelle donne" violentate e brutalmente picchiate ... si, qualcosa doveva cambiare.

E si manifestava insieme, pacificamente, mentre la parte più estrema del movimento Femminista di Sinistra utilizzava i luoghi comuni per far effetto sulla massa ( l'obbiettivo non era la parità, ma in quel caso era solo ACCAPARRARSI il voto delle donne per delegittimare il Governo dell'allora Democrazia Cristiana) e la violenza stessa che loro denunciavano per "minacciare" quanti si opponevano a questo disegno ( mi sovviene un episodio di uno dei film di Don Camillo e Peppone dove alla fedelissima seguace del Partito di Peppone, e moglie di un fattore seguace invece di Don Camillo, venivano  "dipinte" le terga con il minio; tutto il partito "Pepponiano" gridò "ALLA VIOLENZA" su una DONNA, allo scandalo perchè "qualcuno aveva osato perpetrare una simile ingiuria ad una donna del Popolo", e quando si scoprì che "il violento" altri non era che il marito stesso, TUTTI volevano dar la caccia al "violentatore" ... ma Don Camillo spiegò quel gesto come una semplice risposta "scherzosa" alle angherie subite dal fattore da parte della facinorosa e "nerboruta Compagna").

L'uomo ne usciva sconfitto ( era ovvio), aveva "colpe" che non potevan essere perdonate e la donna ha preso il sopravvento con forza e violenza; si continuava ( e si continua) a gridare una NON PARITA' senza pensare che la parità non potrà mai esistere proprio perchè uomo e donna sono differenti, complementari ma DIFFERENTI. Si parla di QUOTE ROSA, di professioni  "ad esclusivo appannaggio degli uomini" ma sappiamo bene che così non è, la rivendicazione delle Femministe è data da una frustrazione personale, probabilmente perchè è difficile che "con i loro metodi" un uomo possa interessarsi a loro ed amarle, frustrazione perchè continuano "a non avere idee nuove" e basano tutto sui soliti "slogan" e sulle solite richieste poco obbiettive...

... Vogliamo "continuare" a NON FAR NIENTE??? Se vogliono DAVVERO l'autonomia e "l'indipendenza" ... perchè continuano a vivere A CASA NOSTRA? Perchè vivono con i NOSTRI SOLDI mentre noi, spesso, siamo costretti ad elemosinare per "quei pochi momenti" con i nostri figli che CI VENGONO CONCESSI? Perchè CHIEDONO l'indipendenza economica ma poi PRETENDONO che siano gli uomini a darla loro in caso di separazione? Perchè VOGLIONO A TUTTI I COSTI i figli ma poi piangono e si deprimono perchè si sentono schiave di questi figli che richiedono attenzione??????

Rispondiamo alle "accuse" con ACCUSE, manifestiamo ANCHE NOI urlando slogan ad effetto, annientiamo la figura della donna ( e non me ne vogliano TUTTE quelle donne, madri e mogli esemplari che "non si identificano" nello stereotipo di donna VIOLENTA che dipinge la quotidianità con il sangue e con la violenza) portando in Piazza i numeri delle violenze perpetrate dalle donne nei confronti degli uomini, facendo vedere quanta CATTIVERIA alberghi in una donna che "prima" vuole lavorare per raggiungere l'indipendenza economica e poi "non ce la faccia" e si rifugi nella depressione per "non accettare" le proprie carenze. Usiamo le stesse armi che usano loro e rispondiamo alle LORO violenze NON con la violenza fisica, ma con quella psicologica ... la più terribile.

Perdonatemi, forse sono stato un po' "ESTREMO", ma non ce la faccio più a "leggere" proclami e "rivendicazioni politiche" da parte di "sedicenti" donne ... scusatemi Colomba, Friend, Lella e tutte ... non ho nulla contro di voi e anzi, so che posso sperare in un futuro "migliore" proprio perchè SO CHE ESISTETE e siete d'esempio per molti e molte, ma sono stufo del "buonismo", di far il superiore senza rispondere, sono stufo dei luoghi comuni e sono particolarmente spaventato per il futuro senza più valori che "aspetta" mio figlio e tutti i suoi coetanei ... stufo che si continui a vedere "l'effetto" senza nemmeno prendere in considerazione "la causa" , senza che si voglia DAVVERO porre rimedio alle "ingiustizie". E se davvero vogliono essere "padrone del loro corpo", che se lo tengano ben stretto, personalmente non saprei che farmene "di un corpo" senza un'anima e che non si permettano di "sfruttare" il nome di quelle che DAVVERO subiscono violenze ed angherie ad opera di "MOSTRI" che nulla hanno di umano se non l'appartenenza ad un genere.

Parità EFFETTIVA, bigenitorialità RESPONSABILE e soprattutto ... I FIGLI SOPRA OGNI COSA, non come merce ma come ESSERI; sono loro il futuro, loro la nostra speranza, loro l'eredità più grande che possiamo tramandare ai posteri.

Andiamo a Bologna per smascherare la "pochezza" di questi esseri senza scrupoli e per rivendicare NOI STESSI la disparità della Giustizia, ed i nostri DIRITTI di UOMINI RESPONSABILI E COSCENZIOSI ... per rispondere sia agli schiaffoni sia ai fiori "con la stessa moneta"... per rispondere che noi crediamo nella FAMIGLIA !!!

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« Risposta #7 il: 09 Giugno, 2008 Ora esatta 08:46:45 »

..............................................
Rispondiamo alle "accuse" con ACCUSE, manifestiamo ANCHE NOI urlando slogan ad effetto, annientiamo la figura della donna ( e non me ne vogliano TUTTE quelle donne, madri e mogli esemplari che "non si identificano" nello stereotipo di donna VIOLENTA che dipinge la quotidianità con il sangue e con la violenza) portando in Piazza i numeri delle violenze perpetrate dalle donne nei confronti degli uomini, facendo vedere quanta CATTIVERIA alberghi in una donna che "prima" vuole lavorare per raggiungere l'indipendenza economica e poi "non ce la faccia" e si rifugi nella depressione per "non accettare" le proprie carenze. Usiamo le stesse armi che usano loro e rispondiamo alle LORO violenze NON con la violenza fisica, ma con quella psicologica ... la più terribile.

______________________________________________

Ma tu credi  che sia ancora il tempo di rispondere fuoco con il fuoco? Le manifestazioni sebbene importanti hanno avuto il loro corso e il loro  tempo. Ne faremo ancora quando necessarie. Sono si importanti ma è necessario strutturare meglio l'associazione che non può essere solo rappresentata da un gruppo di urlatori.
Bisogna essere anche propositivi. Vedi che ultimamente, portando avanti questa politica siamo riusciti ad avere credito presso le istituzioni ed avere il patrocinio del presidente della repubblica per il convegno di Palermo. E' di venerdì la notizia che per il simposio di napoli, abbiamo avuto il patrocinio del presidente della reubblica.
Per ottenere tutto ciò ci si è dovuto proporre in maniera diversa presso l'opinione pubblica, non certo urlando nelle strade, anzi, proponendosi in maniera differente presso l'opinione pubblica.
Ora è necessario darsi da fare ad aggregarsi presso le strutture locali dove l'associazione è esistente e collaborare per la sua crescita. fare informazione e formazione è estremamente importante sia per creare le figure di genitori affidatari ma soprattutto per installare negli operatori la CULTURA GIUDIZIARIA dell'affido condiviso per ora inesistente.
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« Risposta #8 il: 09 Giugno, 2008 Ora esatta 08:59:59 »



Perdonatemi, forse sono stato un po' "ESTREMO", ma non ce la faccio più a "leggere" proclami e "rivendicazioni politiche" da parte di "sedicenti" donne ... scusatemi Colomba, Friend, Lella e tutte ... non ho nulla contro di voi e anzi, so che posso sperare in un futuro "migliore" proprio perchè SO CHE ESISTETE e siete d'esempio per molti e molte, ma sono stufo del "buonismo", di far il superiore senza rispondere, sono stufo dei luoghi comuni e sono particolarmente spaventato per il futuro senza più valori che "aspetta" mio figlio e tutti i suoi coetanei ... stufo che si continui a vedere "l'effetto" senza nemmeno prendere in considerazione "la causa" , senza che si voglia DAVVERO porre rimedio alle "ingiustizie". E se davvero vogliono essere "padrone del loro corpo", che se lo tengano ben stretto, personalmente non saprei che farmene "di un corpo" senza un'anima e che non si permettano di "sfruttare" il nome di quelle che DAVVERO subiscono violenze ed angherie ad opera di "MOSTRI" che nulla hanno di umano se non l'appartenenza ad un genere.


Ma vi rendete conto che queste sono solo un manipolo di persone che non sono presenti neanche in Parlamento? E se presenti sono solo un piccolo manipolo?
Bisogna agire sui media e divulgare dappertutto il principio della bigenitorialità, attraverso incontri con specialisti e fare formazione a 360°.
Dobbiamo appoggiare le nuove proposte di legge per la modifica dell'affido condiviso che già sono statte presentate in Parlamento e suggerire eventuale emendamenti correttivi da portare in parlamento.
Dobbiamo avviare un centro Studi della bigenitorialità che porti avanti le istanze dell'affido condiviso nell'inyteresse dei nostri figli.
Non possiamo solo lamentarci ed inveire.
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« Risposta #9 il: 09 Giugno, 2008 Ora esatta 09:23:05 »

la loro manifestazione è contro la violenza, fisica,  sulle donne ...e io ho citato una contro manifestazione di papà o meglio di uomini violentati ...parlare di bigenitorialità in quel contesto credo che sarebbe  fuori tema . smile (5) non sò !

Non vogòlio fare retorica però ...che  le donne siano padrone del proprio corpo deve essere un dato di fatto . Nessuno può permettersi di usarlo contro la sua volontà . In questo senso la battaglia contro la violenza sulle donne è necessaria ...fatta da tutti , insieme , uomini e donne . Come è necessario fare insieme quella sulle pari opportunità di essere genitori  alla pari .. Giudice
« Ultima modifica: 09 Giugno, 2008 Ora esatta 09:25:56 da colombabianca » Loggato

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« Risposta #10 il: 10 Giugno, 2008 Ora esatta 00:58:24 »

... Sarà che, come ho già detto, sono particolarmente stufo di "star a sentire" lamentele basate su luoghi comuni che non si "addicono" ai tempi in cui viviamo ... ma non credo che sia con "il silenzio" sebbene organizzato che si possa far fronte al "fenomeno" femminismo.  Non tutto è sbagliato, non tutte le femministe sono da "recriminare" ma, e c'è sempre un ma, è anche vero che si lasciano influenzare da quel che dice "il manipolo" che sta ai vertici.

Abbiamo già assistito "a quel che possono fare" e quali risultati ottengono ( ... e non mi riferisco certo a TUTTE QUELLE che quotidianamente SUBISCONO violenza sia per le strade che in casa o in famiglia). Abbiamo oggi una REALE parità nei casi di violenza, ma difficilmente si parlerà di un uomo "vittima" di una donna, mentre il contrario è all'ordine del giorno. Si è mai sentito parlare di DONNE PEDOFILE? ... eppure, esistono anche loro

http://www.alexsandra.it/readarticle.php?article_id=128


... ma nell'immaginario collettivo, ANCHE il pedofilo è solo "appannaggio maschile" e la "vittima E' SEMPRE E SOLTANTO UNA DONNA  O UN BAMBINO !!! E questa immagine, chi ha contribuito a crearla"??? Chi ha creato la consuetudine che oggi vede centinaia, migliaia di papà TOTALMENTE ESTROMESSI e NON CREDUTI nelle aule dei Tribunali? Chi continua a richiedere Centri Anti-Violenza SOLO al femminile ignorando o "motivando" quel che le cronache riferiscono?

Se ricapitoliamo, vediamo come "il Movimento Femminista" rivedichi il ruolo di "vittima" in tutto e per tutto, e continui a puntare il dito "CONTRO" il genere Maschile addebitando a questo il ruolo di:

- Violento;
- Assassino;
- Genitore incapace e menefreghista ( nella migliore delle ipotesi);
- Figlicida ed uxoricida;
- Stupratore;
- Pedofilo;
- Ladro;
- Terrorista;
- Traditori;

... e tutto questo, l'ha ottenuto proprio quel "manipolo" che non era al Governo allora e non lo è adesso.

Per poter PARLARE di pari opportunità nell'essere genitori si deve prima "FRANTUMARE" questa idea del "maschio", si deve "frantumare" l'idea che la donna è l'unica ad essere DEGNA di essere genitrice, si deve frantumare l'idea che la violenza parta sempre dall'uomo, perchè in questo momento la parità non esiste.

La manifestazione organizzata dalle femministe, non è solo contro la violenza; è altresì un ulteriore "messaggio" a favore della causa, un messaggio che l'uomo continua ad essere "una bestia" assetata di sangue e di sesso ( ed in questo sta secondo me la rivendicazione della "proprietà del proprio corpo") ... ed è questa la mia preoccupazione.

Agire sui media, portare avanti il dialogo con le Istituzioni ed appoggiare le proposte di legge in Parlamento ... tutto vero ma come fare se l'opinione "comune" è quella descritta pocanzi? Noi siamo uomini, ex-mariti ed in alcuni casi ex-padri, ed è "questo" il nostro biglietto da visita ... abbiamo giornaliste che "si permettono" di ASSERIRE con assoluta certezza che solo le donne abbiano il DIRITTO ad essere genitori, abbiamo organizzazioni femministe che parlano di violenza fra le mura "familiari" a senso unico, ed abbiamo un'opinione pubblica che vede ancora l'uomo come "un essere" incapace di qualsiasi lavoro casalingo, totalmente assente nelle problematiche dei figli, particolarmente violento ed "egoista".

Fateci caso ... una mamma che uccide i propri figli è "vittima" di depressione, instabilità mentale "temporanea", stress post-partum ecc, ha sempre una "motivazione" a sufragio di quel che ha fatto ... un uomo che commette le stesse atrocità è "SEMPLICEMENTE UN MOSTRO"; una donna come la Franzoni ( ... e personalmente penso che sia innocente), prima sospettata e poi incriminata per l'omicidio del proprio figlio ha avuto la possibilità di una ribalta mediatica per "difendersi", il padre dei fratellini di Gravina di Puglia, sebbene innocente, non ha avuto la stessa ribalta e ANZI, non solo ha visto il carcere INGIUSTAMENTE, non solo il dolore per la perdita dei figli ma anche "la beffa" di una opinione pubblica che lo ha dipinto come mostro ... due pesi, due misure diametralmente opposte;
Una donna che subisce avances sessuali in ufficio è vittima di un porco, un uomo che subisce lo stesso trattamento da parte di una donna è un "pirla" o un "visionario" ... due pesi e due misure;
Una donna che "denuncia" una violenza domestica vera o falsa che sia è una vittima, un uomo che denuncia una violenza domestica è un bugiardo o un diffamatore ... due pesi e due misure.

Se esiste la proprietà del proprio corpo, questa è UNIVERSALE ... non ad appannaggio di una donna, non ad appannaggio di un uomo. E per l'affido condiviso, è "normale" che finchè l'uomo verrà disegnato in questo modo sarà sempre difficile riuscire ad avere "giustizia".  La miglior difesa è l'attacco si diceva ... da 40 anni a questa parte SIAMO attaccati senza che vi sia stata una "minima" risposta da parte nostra da luoghi comuni e "consuetudine" ... ed allora ecco che "quando un POPOLO unito urla forte, più lontano va il messaggio che si vuole tramettere".

Non è con gli urlatori che sensibilizzeremo l'opinione pubblica, non è con gli "strilloni" che cambieremo la "consuetudine, ma è con questi che "usciremo allo scoperto" ... è in occasioni come queste che "FORSE" qualcuno starà a sentire la nostra voce ed ascolterà quel che abbiamo da dire.

Manifestare PACIFICAMENTE ma con "forza" per far sentire un'altra campana ...

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« Risposta #11 il: 10 Giugno, 2008 Ora esatta 08:39:26 »

datemiuncrick

perché queste cose non le hai messe nel commento che hai lasciato nel blog  sorelle d'italia a proposito della lettera in rispsota alla Carfagna che ha scritto una certa FIKASICULA  , ricordi ? sarebbe andato benissimo in risposta anche a quello che ho postato io . Oppure anche nel blog della Carfagna ??Smiley-msn

ma puoi ancora farlo . smile (18)

copio e incollo:

La manifestazione organizzata dalle femministe, non è solo contro la violenza; è altresì un ulteriore "messaggio" a favore della causa, un messaggio che l'uomo continua ad essere "una bestia" assetata di sangue e di sesso ( ed in questo sta secondo me la rivendicazione della "proprietà del proprio corpo") ... ed è questa la mia preoccupazione.


scusa perché la cosa ti preoccupa ??? tu vorresti che abusassero del tuo corpo senza la tua volontà??? il mio corpo senza la mia volontà non può essere toccato da nessuno ...e che scherziamo ?? su questo mi spiace non concordo  e lanci un segnale sbagliato ....c'è già troppa violenza criminale e in famiglia ....non dimentichiamo che purtroppo è vero che ci sono stati e ci sono  padri e fratelli , zii ecc.ecc. che abusano delle figlie , sorelle nipoti  ....non sono una giornalista ma conosco diversi casi  di signore oggi di  una certa età che  hanno subito da piccole violenza in famiglia e si portano ancora dentro quel dolore  ...allora non se ne poteva parlare ...oggi  questo marciume  viene a galla perché si ha il coraggio di parlare .

Il discorso  è ampio e variegato  e occorre distinguere, non facciamone un minestrone ....e di tutta un'erba un fascio . Chi ha figlie femmine oggi deve solo preoccuparsi che non accada alla propria figlia , il mio è un maschio e mi devo preoccupare che non vegna accusato di simili reati . E' troppo educato e rispettoso della donna per farlo in prima persona ...mi devo preoccupare del resto ?? 36_1_4 Il pericolo oggi corre sul filo per tutti ...
« Ultima modifica: 10 Giugno, 2008 Ora esatta 08:53:01 da colombabianca » Loggato

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« Risposta #12 il: 10 Giugno, 2008 Ora esatta 21:27:30 »

Cara Colomba :)

... se ho "risposto" solo parzialmente ed in modo alquanto "frammentario" nel blog sorelle d'Italia è perchè in "quel contesto" ero un "intruso" ( un po' come dire il "sobillatore" che va nella curva della Juventus a urlare che sono tutti "corrotti"). Ho "lanciato" il mio "pensiero" riprendendo quel che aveva scritto Pensavo ... e per questo "CI" siamo presi dei "FRUSTRATI" ... ma non importa, non è quello che mi ha "frenato" perchè ho voluto credere alla buona fede di quel intervento.

Se non ho "particolareggiato" il mio pensiero è proprio perchè "ero a casa loro" ( ... non so se riesco a spiegarmi); se lo avessi fatto, il "battibecco" si sarebbe fatto più violento e sarebbe stato poco "educato" da parte mia.  L'ho fatto qui, probabilmente mancando di tatto e del dono della sintesi, forse offendendo qualcuno ( ... e spero tanto di no perchè non era quella la mia intenzione), "protetto" dal fatto che in questo "LUOGO" molte "PERSONE" vedono le cose che ahimè vedo io ogni giorno, provano sulla propria pelle una "VIOLENZA" che sebbene non sia SOLO fisica, ti logora e ti annienta molto più "che una menata di mani" ( consentitemi il paragone), l'ho fatto in un ambiente in cui "non si parla a senso unico" sebbene ognuno di noi abbia BEN IN MENTE quale sia il "desiderio più grande" per la PROPRIA VITA.

Non discuto e non ho mai negato che esistano violenze a DANNO delle donne e di quante quotidianamente vengono stuprate, malmenate, soggiogate da uno o più uomini ... ho solo puntato il dito ANCHE ALTROVE, provando a spiegare ( forse con scarsi risultati) quale opinione io abbia in merito al "Femminismo" politicizzato ed assolutamente "NON PROFICUO" proprio per queste donne ... ho provato a ribadire che fin quando l'opinione del "maschio" sarà quella di CHI commette violenza per default, non si potrà MAI ottenere una reale parità ... una reale obbiettività anche nell' applicare una Legge sull' affidamento condiviso ...  non si potrà MAI parlare di BIGENITORIALITA'.

Secondo me, come ho già spiegato, è proprio frantumando "QUESTA IDEA DI MASCHIO", questo luogo comune che vede l'uomo solo come supremo essere violento ... questo comun "pensiero" nel quale anche tu sei caduta Colomba ... che in futuro si potranno ottenere risultati a tale riguardo.

Per risponderti, riferivo la mia preoccupazione al fatto che il "messaggio" femminista era sempre lo stesso: L'UOMO E'UNA BESTIA  ASSETATA DI SANGUE E SESSO... questa è la mia preoccupazione e questa è la mia "visione" della rivendicazione femminista sulla proprietà del corpo. Se così non fosse, non ci sarebbe bisogno di "rilanciare il concetto" ... sarebbe una cosa più che scontata. Per quale motivo altrimenti dovrei ribadire che NESSUNO PUO' TOCCARE IL MIO CORPO SENZA IL MIO CONSENSO? Non è forse questa una delle definizioni di libertà?

Vedi Colomba, in un certo senso, anche tu sei "scivolata", su un dato VERO ed inconfutabile che però sta alla base di "quel luogo comune" di cui parlavo, perchè visto solo a senso unico, perchè analizza solo una parte del problema e non la sua totalità: .. parli di mariti, padri, fratelli, zii ecc che hanno abusato di figlie, sorelle, nipoti ( ripeto che non nego nessuna di queste cose), ma non poni l'accento ANCHE su quei figli MASCHI, su quei nipoti MASCHI, sui padri, sui mariti e su quei fratelli che hanno subito e subiscono violenze, vessazioni e vere "torture" da parte di madri, mogli, sorelle e zie ( non dimentichiamoci che esistevano ANCHE le famiglie MATRIARCALI) ... ed ancora insegnanti ecc ... Ecco il perchè del mio intervento, ecco il perchè del mio "nervosismo" nello scrivere ... per non DIMENTICARE ANCHE queste persone, queste vittime di cui non si parla, che non rientrano nella "casistica" e nelle statistiche che CI PROPINANO volutamente. Anche io conosco persone di una certa età che hanno subito, ma ritengo doveroso non perdere di vista anche le vittime di cui parlavo prima proprio perchè io stesso mi ritengo una di queste ( e quando "racconti quel che ti è stato fatto", vedere chi ascolta con il "sorrisino" perchè pensa che stai solo raccontando "balle", non solo ti "violenta" ancora ma ti annienta come essere umano).

... ed in egual misura, hai ribadito che chi ha figlie femmine ha la preoccupazione che un domani queste possano subire violenza, che avendo tu un maschio "dovresti" aver paura che un domani LUI non venga accusato di abusi e violenze a danno delle donne ... ma se fosse lui stesso a SUBIRLA???? ... Non saresti egualmente preoccupata? E se fosse accusato INGIUSTAMENTE, non sarebbe questa stessa una violenza che lo marchierebbe a fuoco???  Ecco il secondo "scivolone" ... un rischio che difficilmente viene contemplato proprio perchè il maschio "normalmente" è colui che commette mentre la donna è colei che subisce.

Perdonami Colomba, non è assolutamente mia intenzione polemizzare; ho solo preso ad esempio quel che tu hai scritto per cercare di "spiegare" il mio pensiero.

La violenza non ha colore e non ha "sesso" ... non ha età ed ha svariate forme per manifestarsi, tutte terribilmente devastanti; e non è puntando il dito l'una contro l'atro in modo UNIDIREZIONALE che si risolve una piaga di siffatta misura. Non si può fare una distinzione  fra una violenza fisica ed una psicologica .. e fin quando le "Femministe" continueranno a parlare puntando solo il dito in direzione degli uomini, senza riconscere che esistono molte più donne VIOLENTE di quante si "VOGLIA CREDERE", sarà sempre e solo un lavoro fatto a metà volto a rafforzare ancor di più il "vittimismo" femminile e la "crudeltà" maschile.

Ecco perchè secondo me sarebbe "necessario" contro-manifestare in contrapposizione a "queste figure" politicizzate ed assolutamente di parte; urlare a gran voce OGGI che tuo figlio, mio figlio e tanti altri, NON SONO e NON SARANNO CRIMINALI DA SPOLPARE E CONDANNARE solo perchè maschi.

Sergio :)
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« Risposta #13 il: 10 Giugno, 2008 Ora esatta 22:11:26 »

datemiuncrick

non mi dilungo tanto anche perché stasera sono un pò stanchina  e poi  non ne usciamo fuori dal discorso ...io parlo di una cosa e tu di un'altra e dai nostri punti di vista sono ambedue importanti . Ma vedi fino  a quando le donne subiranno violenza PURTROPPO  si dirà :


L'UOMO E'UNA BESTIA  ASSETATA DI SANGUE E SESSO...  36_1_15

e o aggiungerei  che ritiene la donna  di sua proprietà, che non accetta dei no!   Come fermare  questa escalation di violenza ???



Parlando di mio figlio ho voluto intendere tutto quello che tu hai scritto ...i miei timori sono quelli !!! 36_1_4  che Dio mai non voglia accada ciò, nè a mio figlio nè alle vostre figlie ! ma devi ammettere che era  più l'essere femminile esposto alle violenze sessuali in famiglia un tempo ...oggi non sò !

però consentimelo BASTA  con le donne uccise  e violentate,  e lo dice una che non è femminista ma solo preoccupata  di tanmto orrore !!

In  quel Blog io  ho fatto cagnara o sbaglio? e sono donna  ... se hai letto tutto quello che ho postato !

perché tu che sei uomo devi avere timore ad esprimerti  pur essend a casa loro ?  basta non offendere e  parlare con cognizione di causa !

scusami ma stanotte ...sono flop!  36_1_6
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« Risposta #14 il: 14 Giugno, 2008 Ora esatta 19:53:57 »

io penso che l'occasione l'abbiamo avuta alle elezioni. Se mille schede elettorali fossero state restituite .........

Poi il tempo delle manifestazioni, dei girotondi e dei batman sia finito. Soprattutto se continuiamo a non avere forza contrattuale, E' tutto lì. Ci voglioni numeri e compromessi.

Altrimenti neppure se ci sacrifichiamo come bonzi riusciamo a combinare granchè...

Loggato

<<Chi ... scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. (Mt. 18, 6-7)>>
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