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Benvenuti nel forum => Eventi e iniziative => Topic iniziato da: Giorgiogal su 22 Febbraio, 2008 Ora esatta 11:46:41


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Titolo: RACCOLTA FIRME Per un fisco a misura di famiglia
Post di: Giorgiogal su 22 Febbraio, 2008 Ora esatta 11:46:41
L'importante Forum delle Associazioni Familiari (quello che ha organizzato il Family Day, tanto per intenderci) [non è un forum telematico ma una specie di coordinamento di associazioni per lo più cattoliche] sta per iniziare la raccolta di firme per chiedere delle agevolazioni fiscali per le famiglie con figli.
Tra le richieste che verranno poi fatte al governo, Ernesto Emanuele, come presidente di Famiglie Separate Cristiane e quindi facente parte del Forum, vorrebbe inserirne alcune pensando alle famiglie SEPARATE con figli. [E. E. è anche presidente di Papà Separati Milano]
Ha già inoltrato ai presidenti di alcune decine di associazioni di genitori separati il canovaccio di queste richieste e vorrebbe raccogliere idee e proposte da presentare al Forum entro il 20 marzo.
E.E. intende invitare tutti a discuterne e a proporre eventuali modifiche o aggiunte.
Eccone una prima bozza da lui redatta con l'aiuto di esperti:

ELENCO RICHIESTE PER UN FISCO A MISURA DI FAMIGLIA SEPARATA

Nella separazione deve sempre e comunque venire garantito un minimo vitale sia per il genitore che riceve l'assegno di mantenimento che per il genitore che lo eroga per i figli e/o per la moglie, e dopo aver pagato il mutuo o l'affitto per la casa ecc....

Per i coniugi separati si chiede quindi la possibilità di dedurre dall'imponibile:
- l'assegno di mantenimento dei figli per i figli non conviventi ( come già ora avviene per quello della ex moglie), gli ulteriori costi per i figli,  gli oneri per l'affitto o per l'eventuale mutuo della ex casa coniugale ove vive l'ex coniuge
- le spese legali (comprensive dei costo di eventuali perizie), le spese della mediazione familiare sostenute per la separazione, spese che, per motivi facilmente immaginabili, molto spesso sfuggono al fisco

Si richiede inoltre:

- la possibilità per il coniuge separato costretto ad abbandonare la casa coniugale, in presenza di determinate fasce di reddito, di dedurre il canone di locazione o rientrare nelle liste di beneficiari dell'edilizia popolare
- per il coniuge separato, che ha già usufruito della detrazione per la prima casa (ove attualmente vive l'ex coniuge), vengano stabilite pari detrazioni per l'acquisto della "seconda casa", seconda casa  che nel suo caso, essendo separato, è ancora la "prima"
In alternativa la "seconda casa, dove il coniuge .... è costretto ad abitare, sia considerata come "pertinenza" della ex casa coniugale dove è rimasto ad abitare l'altro coniuge con i figli
- parimenti per le bollette luce e gas ....
- gli assegni familiari e le detrazioni per i figli siano ripartite in misura del 50% tra i due coniugi
- il pagamento dell'ICI (ridotta nella ultima finanziaria) per la ex casa coniugale, sia a carico di chi ne usufruisce (essendone l'assegnatario), assimilando tale situazione a quella dell'usufruttuario.
Tale norma ristabilirebbe il principio che abitare la casa coniugale è un diritto reale di  godimento, principio presente prima di una recente sentenza della Cassazione (n° 18476 del 2005)

Possiamo inviare commenti o modifiche direttamente a E.E.:
emanuele.rr(at)tiscali.it   [sostituisci (at) con @ a]